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Polimeri Termoplastici e Termoindurenti: Guida Tecnica 2026

Scritto da Weerg staff | Feb 25, 2026

I polimeri rappresentano una delle famiglie di materiali più versatili dell'industria moderna. All'interno di questa categoria, la distinzione fondamentale è quella tra polimeri termoplastici e polimeri termoindurenti: due classi con comportamenti profondamente diversi rispetto al calore, alla lavorazione e all'impiego finale.

Comprendere le differenze tra queste due categorie è essenziale per selezionare il materiale più appropriato, prevenire errori progettuali e ottimizzare costi, prestazioni e durabilità del componente.

Cosa sono i polimeri termoplastici

I polimeri termoplastici sono materiali che ammorbidiscono quando vengono riscaldati e solidificano nuovamente quando raffreddati, senza subire modifiche chimiche permanenti.
Questo processo può essere ripetuto molteplici volte.

Caratteristiche principali

  • fusione e solidificazione reversibili
  • possibilità di rimodellazione
  • buona riciclabilità
  • ampia gamma di proprietà meccaniche
  • ottima lavorabilità industriale

Esempi comuni

Applicazioni tipiche

  • stampa 3D (FDM, MJF)
  • stampaggio a iniezione
  • estrusione
  • componenti meccanici
  • alloggiamenti, clip, ingranaggi plastici
  • parti soggette a manutenzione o riciclo

I termoplastici sono la scelta dominante nella produzione industriale moderna.

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Cosa sono i polimeri termoindurenti

I polimeri termoindurenti sono materiali che, una volta induriti tramite reazione chimica, non possono più essere rifusi o rimodellati.
Il processo di indurimento (reticolazione) crea una struttura tridimensionale stabile e permanente.

Caratteristiche principali

  • indurimento irreversibile
  • elevata stabilità termica
  • elevata resistenza chimica
  • rigidità strutturale elevata
  • non riciclabili tramite rifusione

Esempi di resine termoindurenti

  • Resine epossidiche
  • Resine poliuretaniche
  • Resine fenoliche (bachelite)
  • Resine poliestere
  • Resine vinilestere

Applicazioni tipiche

  • adesivi strutturali
  • compositi (fibra di vetro, carbonio)
  • rivestimenti protettivi
  • componenti elettrici
  • stampi e attrezzature
  • stampa 3D a resina (SLA/MSLA)

I termoindurenti vengono scelti quando servono rigidità e resistenza al calore.

Confronto: termoplastici vs termoindurenti

Caratteristica

Termoplastici

Termoindurenti

Comportamento al calore

Rifondibili

Non rifondibili

Riciclabilità

Alta

Bassa

Processo di lavorazione

Fusione

Reazione chimica

Resistenza al calore

Media

Alta

Resistenza chimica

Media

Molto alta

Flessibilità

Variabile

Bassa

Riparabilità

Buona

Limitata

Uso in stampa 3D

FDM, MJF, SLS

SLA, MSLA

 

Termoplastici e termoindurenti nella stampa 3D

Termoplastici nella stampa 3D

  • utilizzati in FDM, MJF e SLS
  • buone proprietà meccaniche
  • parti funzionali e strutturali
  • comportamento spesso anisotropo in FDM
  • ottima scelta per componenti industriali

Termoindurenti nella stampa 3D

  • utilizzati in SLA e MSLA
  • altissima qualità superficiale
  • dettagli molto fini
  • maggiore fragilità
  • ideali per prototipi estetici e parti di precisione

Quando scegliere un polimero termoplastico

Scegli un termoplastico se:

  • il componente deve essere riciclabile
  • sono previste sollecitazioni meccaniche
  • servono parti funzionali
  • il pezzo può essere soggetto a manutenzione
  • si usa stampa 3D industriale o CNC

Esempi: alloggiamenti, ingranaggi, supporti, componenti meccanici.

Quando scegliere un polimero termoindurente

Scegli un termoindurente se:

  • serve stabilità termica elevata
  • sono richieste superfici molto lisce
  • il componente non deve deformarsi col calore
  • si lavora con compositi o adesivi strutturali
  • l’estetica è prioritaria

Esempi: resine per stampi, componenti elettrici, prototipi ad alta definizione.

Errori comuni nella scelta del polimero

  • pensare che un termoindurente sia sempre più resistente
  • ignorare il comportamento al calore
  • non considerare la riciclabilità
  • confondere rigidità con resistenza
  • scegliere solo in base al costo

La scelta corretta dipende sempre da funzione, ambiente e processo produttivo.

Conclusioni

I polimeri termoplastici e i polimeri termoindurenti rispondono a esigenze diverse:

  • i termoplastici dominano la produzione industriale grazie a versatilità e riciclabilità
  • i termoindurenti eccellono in stabilità termica e applicazioni strutturali rigide

Comprendere questa distinzione è fondamentale per progettare componenti affidabili, scegliere il giusto processo produttivo e ottimizzare prestazioni e costi.



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Domande frequenti