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Test di Brinell: Cos’è, Come Funziona e Quando Usarlo (Guida 2026)
Il test di Brinell è uno dei metodi più storici e affidabili per misurare la durezza dei materiali, in particolare dei metalli.Ancora oggi è...
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Weerg staff
:
Jan 14, 2026
Il test di Brinell è uno dei metodi più storici e affidabili per misurare la durezza dei materiali, in particolare dei metalli.
Ancora oggi è largamente utilizzato in metallurgia, controllo qualità, produzione industriale e ricerca, soprattutto quando si devono analizzare materiali eterogenei o a grana grossa.
In questa guida scoprirai:
Il test di durezza Brinell è una prova meccanica che misura la resistenza di un materiale alla penetrazione di un corpo duro sotto carico.
Il metodo prende il nome dall’ingegnere svedese Johan August Brinell, che lo sviluppò nel 1900 per analizzare materiali metallici utilizzati nell’industria.
In pratica, il test valuta quanto un materiale si deforma quando viene premuto con forza da una sfera dura.
La durezza Brinell si esprime come HB o HBW (se si usa carburo di tungsteno) ed è calcolata con la formula:
Dove:
Nella pratica industriale, il valore viene spesso letto direttamente da tabelle o software della macchina di prova.

La durezza Brinell misura la resistenza plastica superficiale del materiale, cioè la capacità di opporsi a:
Non misura:
Ma fornisce un’indicazione molto utile sulla lavorabilità, resistenza all’usura e comportamento meccanico generale del materiale.
Il test segue una procedura standardizzata:
Una sfera di acciaio temprato o carburo di tungsteno viene premuta contro la superficie del materiale.
Viene applicato un carico costante per un tempo definito (tipicamente 10–15 secondi).
Dopo la rimozione del carico, si misura il diametro dell’impronta lasciata sulla superficie.
Dalla dimensione dell’impronta si calcola il numero di durezza Brinell (HB o HBW).
Maggiore è l’impronta → materiale più morbido
Minore è l’impronta → materiale più duro
La scelta dei parametri dipende da:
Il test di Brinell è particolarmente adatto a:
Non è ideale per:

Il Brinell è meno preciso del Vickers, ma più affidabile su materiali eterogenei.
|
Caratteristica |
Brinell (HB/HBW) |
Rockwell (HR) |
Vickers (HV) |
|
Tipo di penetratore |
Sfera (acciaio o carburo) |
Cono di diamante o sfera |
Piramide di diamante |
|
Dimensione impronta |
Grande |
Piccola |
Molto piccola |
|
Metodo di lettura |
Ottica (misura diametro impronta) |
Diretta (scala automatica) |
Ottica (misura diagonali) |
|
Precisione |
Media |
Media |
Alta |
|
Velocità di prova |
Media |
Alta |
Media |
|
Invasività |
Alta |
Bassa |
Molto bassa |
|
Materiali ideali |
Ghise, fusioni, acciai strutturali |
Acciai trattati, pezzi finiti |
Qualsiasi materiale |
|
Materiali eterogenei |
Ottimo |
Limitato |
Limitato |
|
Strati sottili / rivestimenti |
No |
No |
Sì |
|
Controllo qualità in linea |
Poco adatto |
Ideale |
Poco adatto |
|
Norme principali |
ISO 6506 / ASTM E10 |
ISO 6508 / ASTM E18 |
ISO 6507 / ASTM E384 |
Il test di Brinell rimane uno strumento fondamentale per la misurazione della durezza dei metalli, soprattutto quando si analizzano materiali massicci, eterogenei o strutturali.
Pur non essendo il metodo più preciso in assoluto, offre una visione affidabile e rappresentativa del comportamento meccanico del materiale, rendendolo ancora oggi uno standard industriale.
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Le tre principali prove di durezza utilizzate in ambito industriale sono:
La durezza Brinell si calcola misurando il diametro dell’impronta lasciata da una sfera premuta sul materiale con un carico noto.
La formula è:
Dove:
Nella pratica, il valore viene spesso ricavato tramite tabelle standard o lettura automatica della macchina.
HBN non è un valore di durezza, ma indica un materiale: nitruro di boro esagonale (h-BN).
Questo materiale non viene normalmente misurato con il test di Brinell perché è una ceramica lubrificante solida.
Per confronto:
Il test di Brinell utilizza un penetratore di grande diametro, che genera un’impronta ampia.
Questo consente di mediare le differenze microstrutturali del materiale (grana grossa, inclusioni, fasi diverse), rendendo il risultato più rappresentativo rispetto a test con impronte più piccole come Rockwell o Vickers.
Per questo motivo il Brinell è ideale per:
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