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Poliammide: tipi, proprietà e applicazioni industriali
La poliammide, commercialmente nota come nylon, è uno dei tecnopolimeri più diffusi nell'industria.
In questa guida vediamo le principali tipologie...
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Weerg staff
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Jul 8, 2026
La poliammide, commercialmente nota come nylon, è uno dei tecnopolimeri più diffusi nell'industria.
In questa guida vediamo le principali tipologie di poliammide (PA6, PA66, PA11, PA12 e versioni caricate), le proprietà chiave e i criteri pratici per scegliere il grado giusto.
La poliammide è un polimero termoplastico semicristallino caratterizzato dalla presenza di gruppi ammidici (–CO–NH–) nella catena principale, che conferiscono al materiale elevata resistenza meccanica, buona tenacità, resistenza all'usura e stabilità chimica.
Le poliammidi più diffuse si dividono in due famiglie chimiche:
La nomenclatura standard è semplice da leggere: il numero indica il numero di atomi di carbonio del monomero (PA6 = 6 atomi di carbonio). Nei tipi a doppio numero (AABB) il primo numero indica gli atomi di carbonio della diammina e il secondo quelli del diacido (PA66= diammina a 6 atomi di carbonio + diacido a 6 atomi di carbonio).

La poliammide offre un ottimo equilibrio tra prestazioni e costo:
I gradi di poliammide disponibili sul mercato sono decine, ma cinque coprono oltre il 90% delle applicazioni industriali.
Ottenuta per polimerizzazione del caprolattame, è la poliammide più prodotta in Europa. Caratteristiche:
È il grado d'elezione per boccole, ingranaggi sotto carico moderato, semilavorati estrusi (barre e lastre), connettori, componenti automotive.
Polimero da esametilendiammina e acido adipico. Rispetto al PA6 ha temperatura di fusione superiore (~260 °C), rigidezza più alta, migliore resistenza al creep e leggermente migliore stabilità dimensionale. In compenso è più costoso e meno tenace a freddo.
Applicazioni tipiche: ingranaggi sotto carico elevato, parti meccaniche in ambiente caldo, componenti sotto cofano, fascette, fissaggi tecnici.
Ottenute da monomeri a catena lunga, in parte da fonti bio-based (PA11 deriva dall'olio di ricino). Caratteristiche distintive:
Sono lo standard per tubi flessibili per circuiti carburante e aria compressa, rivestimenti, componenti dell'automotive sotto cofano, applicazioni mediche, manifattura additiva (MJF).
Per approfondire leggi la nostra guida PA12 vs PA11: quali sono le differenze?
PA46Poliammide ad alte prestazioni termiche, con temperatura di fusione ~295 °C e cristallizzazione molto rapida. Usata per parti sotto cofano vicine al motore, ingranaggi ad alta temperatura, componenti elettrici in ambienti caldi. Costo significativamente superiore. Da tenere presente che, a fronte dell’eccellente comportamento ad alta temperatura, è la più igroscopica tra le poliammidi qui considerate: in ambienti molto umidi va valutato l’effetto sull’assorbimento d’acqua.
Aggiungendo cariche minerali o fibre si modificano drasticamente le proprietà del polimero base:

A differenza di altri tecnopolimeri (POM, PEEK, PBT), la poliammide è igroscopica: assorbe umidità dall'ambiente con due effetti contrapposti.
L'effetto positivo è un aumento della tenacità e della resistenza all'urto: una poliammide condizionata in umidità si comporta meglio sotto carichi dinamici di quella appena stampata.
L'effetto negativo riguarda stabilità dimensionale e proprietà meccaniche: l'acqua agisce come plastificante, riduce modulo elastico e durezza, e fa "gonfiare" il pezzo (fino allo 0,5-1% in dimensioni lineari per il PA6).
Per il progettista questo significa due cose:
|
Tipo |
Tm (°C) |
Rm (MPa) |
Modulo E (GPa) |
Assorbimento H₂O (24h, %) |
Note |
|
PA6 |
220 |
70-85 |
2,8-3,2 |
1,5-2 |
Più tenace, più economica |
|
PA66 |
260 |
80-90 |
3,0-3,3 |
1,2-1,5 |
Più rigida, più stabile a caldo |
|
PA11 |
190 |
50-60 |
1,0-1,4 |
0,3 |
Bio-based, flessibile, stabile |
|
PA12 |
178 |
50-60 |
1,2-1,6 |
0,25 |
Stabilità dimensionale eccellente |
|
PA46 |
295 |
100 |
3,3 |
3,5 |
Alte temperature |
|
PA6 GF30 |
220 |
170-180 |
9-10 |
1,3 |
Strutturale, basso costo |
|
PA66 GF30 |
260 |
190-200 |
10-11 |
1,1 |
Strutturale, alta temperatura |
Valori indicativi su materiale DAM (Dry As Molded). La colonna sull’assorbimento riporta il valore dopo 24h di immersione, da non confondere con i valori a saturazione citati nel testo (sensibilmente più alti, es.9-10% per il PA6). Le proprietà condizionate sono significativamente più basse, soprattutto per PA6 e PA66.
Per identificare la poliammide più adatta alla propria applicazione bisogna valutare:
Scegliere il grado sbagliato di poliammide è uno degli errori più costosi nella progettazione di componenti polimerici. Il problema è che spesso non emerge subito, ma solo dopo settimane o mesi di esercizio: un PA6 impiegato in un ambiente molto umido può assorbire acqua, cambiare dimensioni e perdere rigidezza; un PA66 sostituito con PA6 in un ingranaggio può cedere per creep; una poliammide GF30 dichiarata “DAM” può mostrare, nelle condizioni reali d’uso, un modulo molto più basso di quello atteso, fino a dimezzarsi.
La poliammide è il tecnopolimero più versatile del panorama industriale.
Sceglierla bene significa partire dai requisiti di progetto e tradurli nel grado giusto, con le proprietà DAM o condizionate correttamente dichiarate. Quando questo lavoro è fatto, la poliammide è uno dei materiali più affidabili ed efficienti che un progettista possa utilizzare.
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Sì. “Nylon” è il nome con cui DuPont presentò il materiale, sintetizzato nel 1935 e battezzato “nylon” nel 1938. A differenza di quanto si pensa comunemente, non è un marchio registrato: DuPont scelse deliberatamente di renderlo un termine generico. Tutte le poliammidi termoplastiche sono quindi “nylon” e i veri gradi (Nylon 6, Nylon 6/6, Nylon 12) corrispondono esattamente alle designazioni tecniche PA6, PA66, PA12. In contesti tecnici e nei capitolati si preferisce sempre la designazione “PA” con codice numerico, perché è inequivocabile.
Sì. La poliammide è disponibile in semilavorati estrusi o colati (barre tonde, lastre, tubi) e si presta bene a tornitura, fresatura, foratura e taglio. Si lavora meglio con utensili affilati, velocità di taglio elevate, avanzamenti contenuti e attenzione al riscaldamento. Le poliammidi colate (es. PA6 G) hanno una struttura più omogenea delle estruse e sono preferite per pezzi di precisione.
In standard no: l'esposizione prolungata ai raggi UV degrada la poliammide (ingiallimento, infragilimento, perdita di proprietà). Per applicazioni outdoor si usano gradi UV-stabilizzati o caricati con nerofumo, che offrono resistenza significativamente superiore.
Sì, le poliammidi sono termoplastiche e quindi riciclabili meccanicamente: si possono macinare, rifondere e rilavorare. Il riciclo provoca però una progressiva diminuzione del peso molecolare e delle proprietà meccaniche, quindi il materiale riciclato si usa tipicamente in miscela con materiale vergine, o per applicazioni meno critiche. Esistono inoltre processi di riciclo chimico che riportano la poliammide ai monomeri di partenza.
PA6 e PA66 hanno proprietà simili ma non identiche. Il PA66 ha una temperatura di fusione più alta (260 °C contro 220 °C), maggiore rigidezza e migliore resistenza al creep, ed è la scelta per applicazioni sotto carico continuo o a temperature elevate. Il PA6 è più tenace, assorbe leggermente più umidità, ha migliore finitura superficiale e costa meno: è preferito quando servono pezzi tenaci e geometrie complesse stampate a iniezione.
Le poliammidi a catena lunga PA11 e PA12 sono le più stabili dimensionalmente grazie al bassissimo assorbimento di umidità (0,25-0,3% contro 1,5-2% del PA6). Sono la scelta giusta dove le tolleranze devono essere rispettate anche in ambiente umido o variabile.
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